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PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO: SPLENDORE IN QUOTA


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Data: 17 marzo 2018

Non è indispensabile raggiungere mete estere e lontane al fine di osservare specie animali e vegetali spettacolari ed interessanti: a volte, queste si nascondono alla vista umana ma vivono a pochi passi dalle case anche in Italia. Il nostro Paese infatti vanta una biodiversità eccezionale, essendo popolato anche da molte entità endemiche (cioè esclusive) di questo territorio, seppur antropizzato.
Tra le regioni più interessanti da questo punto di vista sicuramente si annoverano il Piemonte e la Valle d’Aosta, dove le montagne ospitano una fauna variegata ed ancora ben protetta. Nel candore della neve camosci, stambecchi e volpi possono essere ammirati e fotografati, mentre vicino alle vette più alte volano splendidi rapaci Viaggio nella natura d’alta quota alla scoperta degli scalatori delle pareti rocciose.

Quota di partecipazione: € 115 – I soci di Radicediunopercento hanno diritto ad uno sconto di 10 euro.
La quota comprende assistenza da parte di un fotografo naturalista e di una guida naturalistica della Regione Autonoma Valle d’Aosta.
La quota non comprende trasporti, trasferimenti, pranzo al sacco e quanto non indicato nella voce precedente.
Località e orario di ritrovo: Pont di Valsavarenche (AO), prima mattinata (ore 9:30 ca).

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Come raggiungere il luogo di ritrovo: dall’Italia per chi arriva dall’Autostrada A5 Torino-Aosta, prendere il raccordo autostradale T1 Aosta-Monte Bianco, uscire ad Aosta Ovest-Saint-Pierre, proseguire per la Strada Statale n. 26 in direzione di Aosta fino al semaforo seguire le indicazioni per Courmayeur fino a Villeneuve dove si prende la Strada Regionale n. 23 per Valsavarenche.

Attrezzatura necessaria: scarponi da trekking, abbigliamento da trekking invernale (maglietta tecnica, pile, giacca antivento, pantaloni da trekking invernali, guanti, cappello) o in alternativa, se non la si avesse, tuta da sci; occhiali da sole, borraccia, ghette, scaldamani chimici, binocolo. A seconda delle condizioni di copertura nevosa potrebbe essere necessario disporre di ciaspole, noleggiabili anche in loco ma su prenotazione.

Specie osservabili: la Valsavarenche ospita popolazioni animali cospicue, si incontrano comunemente Camoscio alpino (Rupicapra rupicapra) e Stambecco alpino (Capra ibex). Durante il percorso sarà possibile incontrare anche la Volpe rossa (Vulpes vulpes) ed ammirare in volo Gipeto (Gypaetus barbatus) ed Aquila reale (Aquila chrysaetos).

Attrezzatura fotografica consigliata: reflex, teleobiettivo (lunghezza focale minima 300mm), grandangolare, mediotele. Possedere queste attrezzature non è vincolante e anzi sono ben accetti anche partecipanti con fotocamere compatte o bridge, poiché verranno comunque fornite informazioni relative alla composizione e all’ottimizzazione dell’utilizzo di ciò di cui si è in possesso. La fotografia vive di idee e non solo di attrezzature all’ultimo grido.

Requisiti richiesti/difficoltà: l’escursione è di difficoltà media (dislivello circa 400 m), ma si cammina molto lentamente con continue soste per poter osservare la fauna e anche scattare immagini di paesaggio.

Eventuale pernottamento: per chi volesse arrivare la sera precedente, è possibile pernottare presso La Pietra Felice (http://www.lapietrafelice.it) comunicandolo con largo anticipo al docente del workshop.

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Accompagnatore:

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Marco Colombo
Fotografo, autore, divulgatore scientifico
Laureato presso l’Università degli Studi di Milano in Scienze Naturali, lavora nell’ambito della divulgazione scientifica e della fotografia naturalistica professionale.

La sua grande passione per la natura l’ha portato a diventare uno dei più importanti fotografi naturalisti del panorama nazionale ed internazionale.
Nel 2016 si è riconfermato vincitore al Wildlife Photographer of the Year, (già premiato nel 2011), il concorso, di proprietà del National History Museum di Londra, è la più importante competizione di fotografie naturalistiche al mondo.
Marco è docente di corsi di fotografia naturalistica e di workshop pratici (Parco Nazionale d’Abruzzo, Parco Nazionale Gran Paradiso…) nei quali fonde le sue grandi competenze tecnico\scientifiche* a doti di straordinaria comunicabilità che fanno di lui un grande insegnante. Per queste sue qualità è spesso ospite in trasmissioni televisive quali Lineablu e Geo in qualità di esperto.
Numerose sue foto hanno vinto o ricevuto menzioni speciali in concorsi internazionali, tra i quali Asferico, GDT European Wildlife Photographer of the Year e Festival Mondial de l’Image Sous-Marine e ovviamente anche al Wildlife Photographer of the Year, nel 2011 e nel 2016!
i tesori del fiumeSue foto, articoli scientifici e divulgativi sono stati pubblicati su diverse riviste del settore; E’ autore e coautore di libri di identificazione e fotografici, oltre che di numerose mostre sulla natura italiana, proiezioni e conferenze.

Nel 2016 pubblica il suo ultimo libro I tesori del fiume (Pubblinova edizioni Negri).

*Istruttore di immersione subacquea CMAS M1,
*guida ambientale certificata AIGAE (numero tessera LO414)
*docente di biologia marina presso società ReD Sub (Castellanza, VA)

Una curiosità: da giovanissimo ha scoperto un ragno in Sardegna sconosciuto alla comunità scientifica, ora conosciuto come Ragno Nuragico.

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