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Parco nazionale del Gran Paradiso: splendore in quota


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Date: 12 marzo 2017.

Non è indispensabile raggiungere mete estere e lontane al fine di osservare specie animali e vegetali spettacolari ed interessanti:
a volte, queste si nascondono alla vista umana ma vivono a pochi passi dalle case anche in Italia. Il nostro Paese infatti vanta una biodiversità eccezionale, essendo popolato anche da molte entità endemiche (cioè esclusive) di questo territorio, seppur antropizzato.
Tra le regioni più interessanti da questo punto di vista sicuramente si annovera il Piemonte, dove le montagne ospitano una fauna variegata ed ancora ben protetta. Nel candore della neve camosci, stambecchi e volpi possono essere ammirati e fotografati, mentre vicino alle vette più alte volano splendidi rapaci. Viaggio nella natura d’alta quota alla scoperta degli scalatori delle pareti rocciose.

Quota di partecipazione: € 115 – I soci di Radicediunopercento hanno diritto ad uno sconto di 10 euro.
La quota comprende assistenza da parte di un fotografo naturalista
La quota non comprende trasporti, trasferimenti, pranzo al sacco e quanto non indicato nella voce precedente
Requisiti richiesti/difficoltà: l’escursione è di difficoltà media (dislivello circa 400 m), ma si cammina molto lentamente con continue soste per poter osservare la fauna e anche scattare immagini di paesaggio.

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Attrezzatura necessaria: scarponi da trekking oppure moon boot, tuta da sci o analoga oppure giacca a vento (possibilmente in gore-tex), pantaloni imbottiti, borraccia, berretto, sciarpa, ghette, occhiali da sole, pantaloni lunghi, pile, guanti, scaldamani chimici, binocolo. A seconda delle condizioni di copertura nevosa potrebbe essere necessario disporre di ciaspole, noleggiabili anche in loco ma su prenotazione.
Specie osservabili: la valle dell’Orco ospita popolazioni animali cospicue, si incontrano comunemente Camoscio alpino (Rupicapra rupicapra) e Stambecco alpino (Capra ibex). Durante il percorso sarà possibile incontrare anche la Volpe rossa (Vulpes vulpes) ed ammirare in volo Gipeto (Gypaetus barbatus) ed Aquila reale (Aquila chrysaetos).
Attrezzatura fotografica consigliata: reflex, teleobiettivo (lunghezza focale minima 300mm), grandangolare, mediotele. Possedere queste attrezzature non è vincolante e anzi sono ben accetti anche partecipanti con fotocamere compatte o bridge, poiché verranno comunque fornite informazioni relative alla composizione e all’ottimizzazione dell’utilizzo di ciò di cui si è in possesso. La fotografia vive di idee e non solo di attrezzature all’ultimo grido.

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Docente: Marco Colombo

Laureato presso l’Università degli Studi di Milano in Scienze Naturali, lavora nell’ambito della divulgazione scientifica e della fotografia naturalistica professionale.

La sua grande passione per la natura l’ha portato a diventare uno dei più importanti fotografi naturalisti del panorama nazionale ed internazionale.
Recentemente si è riconfermato vincitore al Wildlife Photographer of the Year (primo premio assoluto nella sezione rettili e anfibi) di proprietà del National History Museum di Londra, è il più importante concorso di foto naturalistiche al mondo.
Marco è docente di corsi di fotografia naturalistica e workshop nei quali fonde le sue grandi competenze tecnico\scientifiche* a doti di straordinaria comunicabilità che fanno di lui un grande insegnante. Per queste sue qualità è spesso ospite in trasmissioni televisive quali Lineablu e Geo in qualità di esperto.
Numerose sue foto hanno vinto o ricevuto menzioni speciali in concorsi internazionali, tra i quali Asferico, GDT European Wildlife Photographer of the Year e Festival Mondial de l’Image Sous-Marine e ovviamente anche al Wildlife Photographer of the Year, nel 2011 e nel 2016!
Sue foto, articoli scientifici e divulgativi sono stati pubblicati su diverse riviste del settore; E’ autore e coautore di libri di identificazione e fotografici, oltre che di numerose mostre sulla natura italiana, proiezioni e conferenze.
Nel 2016 pubblica il suo ultimo libro I tesori del fiume (Pubblinova edizioni Negri).

*Istruttore di immersione subacquea CMAS M1,
*guida ambientale certificata AIGAE (numero tessera LO414)
*docente di biologia marina presso società ReD Sub (Castellanza, VA)

Una curiosità: da giovanissimo ha scoperto un ragno in Sardegna sconosciuto alla comunità scientifica, ora conosciuto come Ragno Nuragico.

Leggi la biografia completa
 
 
Per info e prenotazioni:
info@radicediunopercento.it
+39 3319496021
 
 

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