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Workshop di fotografia naturalistica al Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise


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Workshop pratico di fotografia nel Parco Nazionale d’Abruzzo.

Date: dal 27 al 30 settembre 2018

Non è indispensabile raggiungere mete estere e lontane al fine di osservare specie animali e vegetali spettacolari ed interessanti: a volte, queste si nascondono alla vista umana ma vivono a pochi passi dalle case anche in Italia. Il nostro Paese infatti vanta una biodiversità eccezionale, essendo popolato anche da molte entità endemiche (cioè esclusive) di questo territorio, seppur antropizzato. Tra le regioni più interessanti da questo punto di vista sicuramente si annovera l’Abruzzo: in autunno le sue maestose montagne si animano dei richiami dei cervi in amore, nel caratteristico periodo del bramito. In quattro giorni immersi tra le faggete e le praterie d’alta quota, cercheremo di vedere e fotografare nel loro ambiente naturale gli animali del Parco, tra i quali i cervi, i cinghiali, le volpi, l’orso marsicano ed il camoscio appenninico. Tra un appostamento e l’altro ci dedicheremo alla ricerca di soggetti per la macrofotografia creativa imparando alcuni piccoli trucchi. Viaggio nella natura selvaggia del parco, una magia sensibile e delicata.

Per info e prenotazioni:
info@radicediunopercento.it
+39 3482506498

Accompagnatori:

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Marco Colombo
Fotografo, autore, divulgatore scientifico
Laureato presso l’Università degli Studi di Milano in Scienze Naturali, lavora nell’ambito della divulgazione scientifica e della fotografia naturalistica professionale.

La sua grande passione per la natura l’ha portato a diventare uno dei più importanti fotografi naturalisti del panorama nazionale ed internazionale.
Nel 2016 si è riconfermato vincitore al Wildlife Photographer of the Year, (già premiato nel 2011 e 2016), il concorso, di proprietà del National History Museum di Londra, è la più importante competizione di fotografie naturalistiche al mondo.
Marco è docente di corsi di fotografia naturalistica e di workshop pratici (Parco Nazionale d’Abruzzo, Parco Nazionale Gran Paradiso…) nei quali fonde le sue grandi competenze tecnico\scientifiche* a doti di straordinaria comunicabilità che fanno di lui un grande insegnante. Per queste sue qualità è spesso ospite in trasmissioni televisive quali Lineablu e Geo in qualità di esperto.
Numerose sue foto hanno vinto o ricevuto menzioni speciali in concorsi internazionali, tra i quali Asferico, GDT European Wildlife Photographer of the Year e Festival Mondial de l’Image Sous-Marine e ovviamente anche al Wildlife Photographer of the Year, nel 2011 e nel 2016!
i tesori del fiumeSue foto, articoli scientifici e divulgativi sono stati pubblicati su diverse riviste del settore; E’ autore e coautore di libri di identificazione e fotografici, oltre che di numerose mostre sulla natura italiana, proiezioni e conferenze.

Nel 2016 pubblica il suo ultimo libro I tesori del fiume (Pubblinova edizioni Negri).

*Istruttore di immersione subacquea CMAS M1,
*guida ambientale certificata AIGAE (numero tessera LO414)
*docente di biologia marina presso società ReD Sub (Castellanza, VA)

Una curiosità: da giovanissimo ha scoperto un ragno in Sardegna sconosciuto alla comunità scientifica, ora conosciuto come Ragno Nuragico.

Leggi la biografia completa

 

macioce_200 Antonio Macioce
Nato ad Aquino nel 1970, all’età di quindici anni si avvicina alla fotografia coniugandola alla passione per la natura. Le sue foto sono state pubblicate su diverse riviste fotografiche e naturalistiche, ed è stato ospite in trasmissioni televisive RAI come Geo&Geo e Alle falde del Kilimangiaro; collabora con enti e Parchi Nazionali e Regionali, ed è affiliato all’Università Alma Mater di Bologna e alla Scuola di Fotografia APAB di Firenze per tirocini con studenti. Organizza workshop foto-naturalistici in tutto il territorio nazionale ed anche nei Paesi confinanti. Fotografa la natura a 360 gradi ma ha un amore viscerale per i grandi predatori italiani.

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Sistemazione: Albergo “Il Vecchio Pescatore” di Villetta Barrea a gestione familiare.

Località e orario di ritrovo: Villetta Barrea (AQ), prima mattinata (ore 9:00 ca).

Come raggiungere il luogo di ritrovo: Autostrada A24 Roma, diramazione per Pescara uscita Pescina, proseguire per Pescasseroli. A Pescasseroli si può anche arrivare in treno (sconsigliato) fino ad Avezzano (linea Roma-Pescara) e collegamento pullman con Pescasseroli o direttamente in pullman da Roma (Piazzale Tiburtina Soc.ARPA www.arpaonline.com). Per tutti coloro che arrivano da sud la stazione di arrivo è Castel di Sangro e poi collegamento pullman fino a Pescasseroli.

Specie target: Cervo nobile (Cervus elaphus); nel Parco è raro il Capriolo (Capreolus capreolus), mentre è comune incontrare il Cinghiale (Sus scrofa) e la Volpe rossa (Vulpes vulpes). Il periodo è ottimo anche per l’Orso marsicano (Ursus arctos marsicanus) ed il Lupo appenninico (Canis lupus italicus), che rimangono in ogni caso specie molto elusive.

Attrezzatura necessaria: scarponi da trekking, stivali (possibilmente lunghi), giacca a vento (possibilmente in gore-tex), borraccia, berretto, occhiali da sole, pantaloni lunghi, pile, guanti, torcia (consigliati i modelli frontali); è necessario indossare vestiti mimetici e portare reti e teli mimetici se se ne è in possesso.

Attrezzatura fotografica consigliata: teleobiettivo (lunghezza focale minima 300mm), grandangolare, cavalletto. Sono ben accette anche persone senza attrezzatura fotografica che vogliano semplicemente osservare gli animali, poiché il workshop avrà un’impronta di tipo naturalistico con nozioni su morfologia, ecologia, etologia e conservazione dei soggetti incontrati. I docenti possono mettere a disposizione un digiscopio per le osservazioni a distanza.

Requisiti richiesti/difficoltà: le escursioni sono di difficoltà facile, sempre vicino alla strada o su sentieri molto facili a bassa quota, ad eccezione del percorso con la guida del Parco che sarà di difficoltà media. Le temperature possono essere basse e in caso di precipitazioni intense le escursioni saranno effettuate a discrezione dei docenti; non siamo allo zoo, non è detto si vedano gli animali e non è detto si vedano vicini. Un incontro da lontano con la fauna del Parco ha un valore incommensurabilmente più elevato di un incontro da vicino in un recinto.
NOTA: ci si sveglia presto!

Itinerario:

_DSC4746modif copia-500pixelPrimo giorno: arrivo in mattinata a Villetta Barrea e sistemazione in albergo. Lezione di teoria su composizione fotografica ed etica dell’appostamento.
Piccola escursione nelle vicinanze, zona frequentata dai grandi mammiferi del parco, durante la quale si effettueranno anche prove di fotografia macro e di paesaggio. Pranzo al sacco* e, nel primo pomeriggio, preparativi per l’appostamento serale per i grandi mammiferi.
Rientro in albergo, aperitivo* con degustazione di prodotti locali presso La Betulla Quality Food & Trekking, pianificazione dell’escursione del giorno seguente, cena, pernottamento.

Secondo giorno: sveglia all’alba per sfruttare al meglio la luce mattutina per un nuovo appostamento sui Monti della Meta, accompagnati da una guida locale de La Betulla Quality Food & Trekking. Qui si potranno ammirare grandi gruppi di cervi in bramito, nonché camosci appenninici e con un po’ di fortuna altri grandi mammiferi. A seguire riposo, pranzo al sacco* ed escursione per raggiungere un punto di appostamento dedicato ai mammiferi. Il rientro sarà effettuato al tramonto tramite l’ausilio di torce e lampade frontali, un’esperienza suggestiva. Rientro in albergo, cena, pernottamento.

Terzo giorno: sveglia all’alba e partenza per andare ad appostarsi; più tardi spostamento in ulteriore area di interesse, pranzo al sacco*; ritorno e appostamento serale per i mammiferi.
Rientro in albergo, cena, possibilità di effettuare macro in notturna e light painting, pernottamento.

Quarto giorno: sveglia all’alba per l’ultimo appostamento, a seguire escursione fotografica in una vallata del Parco per poter effettuare alcune foto macro.
Rientro in albergo, pranzo facoltativo*, saluti e partenza
* a carico dei partecipanti

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Dove alloggiare:
Ogni partecipante è libero di alloggiare dove preferisce; noi però consigliamo vivamente di stare tutti nella stessa struttura, poiché al mattino un piccolo ritardo nel ritrovo può compromettere le osservazioni. Da anni durante i nostri workshop alloggiamo con piacere presso Villetta Barrea all’hotel Il Vecchio Pescatore, con gestione familiare, anche perché si mangia benissimo…

Le tariffe per la permanenza nel periodo indicato sono:
– trattamento di mezza pensione Euro 48,00 cad. al giorno in camera doppia
– supplemento doppia uso singola Euro 15,00 al giorno

I partecipanti sono tenuti al momento dell’iscrizione a comunicare ai docenti per quanti giorni vogliono dormire in albergo, e se vogliono una camera singola o una doppia, nonché eventuali intolleranze alimentari.

I docenti comunicheranno all’albergo le richieste dei partecipanti, che però dovranno pagare la quota relativa a vitto e alloggio in loco direttamente all’albergatore.

Essendo il ritrovo del primo giorno alle 9:00 del mattino, normalmente si suggerisce a chi abita lontano di arrivare la sera prima; in tal caso dovrà essere comunicata in anticipo ai docenti anche l’eventuale presenza a cena.

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Per info e prenotazioni:
info@radicediunopercento.it
+39 3482506498

 

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